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Venduto: Castello di Roppolo

Castello 25 Camere 17 Bagni 1500 mq

Castello di Roppolo si trova in una felice posizione collinare, a guardia della strada che dalle pianure vercellesi conduce verso i valichi alpini della Valle d’Aosta...

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Posizione

Il Castello di Roppolo si trova in una felice posizione collinare, a guardia della strada che dalle pianure vercellesi conduce verso i valichi alpini della Valle d’Aosta.

Storia

Sorto nel Medioevo su precedenti agglomerati celtici e romani, come ampliamento di nuclei antichissimi, deve probabilmente, vista l’etimologia, il suo nome ad un antico possessore di origine germanica. Il castello si trova in una posizione elevata, che domina il lago di Viverone, e in passato costituì un ottimo punto di osservazione e di controllo della zona circostante, in particolare per prevenire pericolose insorgenze dal Canavese. Appare quindi verosimile che un luogo del genere ospitasse già in epoca antica delle fortificazioni, forse all’inizio torri di segnalazione, poi ampliatesi.
Probabilmente la prima struttura innalzata era una torre, sulla quale in seguito fu posta quella attuale; intorno alla torre fu poi costruito un complesso costituito da un recinto. Negli ampi travagli e sconvolgimenti politici che coinvolsero l’Europa e il Piemonte, il feudo di Roppolo, come altri nel Canavese, fu oggetto di contese, di lotte quasi continue e sottoposto a vari signori: dai Savoia ai Marchesi del Monferrato, dai Visconti ai conti di Valperga. Nel corso di tutti questi anni, dal quattrocento alla Rivoluzione Francese, anche la struttura fortificata del castello di Roppolo fu sottoposta ad alterne vicende, ma si mantenne fortunatamente indenne da distruzioni o sostanziali mutamenti.

Intorno alla metà del XIX secolo fu scoperto in una nicchia del castello uno scheletro ancora chiuso nella sua armatura di ferro: era quello di Bernardo Valperga di Mazzè, nella cui scomparsa fu coinvolto nel 1459 dispotico e crudele Ludovico Valperga. Tra mito e verità, il fantasma del “murato vivo” è diventato una leggenda: si racconta che qualcuno lo vedeva nelle notti di luna piena attorno alla torre. Il fantasma emetteva lamenti udibili dal Colle di San Giacomo fino alle case attorno al Castello.

Nel 1915 fu anche tentata una spiegazione razionale: con il vento, si formava a volte una particolare corrente d’aria, come un mulinello, che entrando in una stanza all’ultimo piano, provocava uno strano verso, come un ululato che si ripercuoteva in una sala dando la sensazione che qualcuno si stesse lamentando. Nonostante i resti umani del conte Bernardo di Mazzè furono poi seppelliti in terra consacrata, il tormento del suo fantasma a volte ritorna a gemere e ad urlare nell’ultima stanza del castello di Roppolo, anche quando non c’è il vento…..

Negli ultimi decenni il Castello di Roppolo è stato rivitalizzato da alcune iniziative, promosse nell’ambito dei restauri del 1980-81, che lo rendono oggi sede di attività culturali ed eno-gastronomiche legate al territorio circostante, ed alla regione piemontese.

La visita

Dal 1981 il Castello di Roppolo nella sua nuova veste di luogo turistico e ricettivo, è visitabile nelle sue varie parti.La più interessante è costituita dal primo piano, arredato nel 1837 a seguito della trasformazione del castello in grande residenza di campagna, come oggi si vede.

Ristorazione e catering

Il Castello di Roppolo può ospitare eventi (matrimoni, convention) con l’appoggio di servizi di ristorazione mediante catering, gestiti da un rinomato ristorante della zona.
Anche il salone delle feste, al primo piano, il cui soffitto è decorato con particolare ricchezza, ed il cui pavimento in graniglia alla veneziana ne riporta gli schemi geometrici con magnifico effetto, è disponibile per banchetti e meeting.

Nelle diverse sale del Castello possono essere ospitate fino a 200 persone, mentre il giardino pensile fornisce nella bella stagione ulteriore spazio.

Gli alloggi 
In occasione dei lavori di restauro del Castello nel 1980-81, sono stati anche recuperati ad uso abitativo gli spazi dell’ex-rustico del Castello, e le unità superstiti dell’antico ricetto ai piedi del Castello.
Gli alloggi ricavati in questi spazi particolari, che godono di particolare fascino ed ottima esposizione, possono essere affittati per vari periodi a prezzi di mercato.

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